Monday, July 30, 2007

IO MELE GODO

Proibizionisti con gli altri, libertini con sé stessi. Tanto per capirci: Cosimo Mele è un parlamentare dell’UDC, sposato due volte e padre di tre figli. E' da sempre in lotta per difendere i diritti della famiglia ed è pure tra i firmatari della legge per il test anti-droga ai parlamentari. Bene. Pare che venerdì notte, mentre la Camera era impegnata nella maratona notturna sulla giustizia, il succitato Mele abbia ospitato in albergo due giovani prostitute, una delle quali finita sabato mattina all’alba all’ospedale San Giacomo in crisi da overdose. Il segretario del partito, Cesa, pur accettando le dimissioni di Mele, ha poi dichiarato:
“E’ dura la vita da parlamentare, così dura che si soffre di solitudine.”

Thursday, July 26, 2007

IL COLPO DEL MILAN !

I milanisti si preparino al promesso botto di calciomercato. Il Milan voleva a tutti i costi Ronaldinho, ma pare proprio che la cosa non si riesca a fare, perciò la società sta (secondo me) pensando al Ronaldinho del futuro, vale a dire Giovanni Dos Santos, il giovane e straordinario fenomeno messicano del Barca. Il progetto è quello di creare una coppia stratosferica per i prossimi anni puntando sui giovani (Pato-Dos Santos), proprio come fu per Kakà. E se così fosse, sarebbe un vero colpo di calciomercato, credetemi. Mister X è Giovanni Dos Santos. Prendete nota e poi vedremo se l'ho azzeccato.

Wednesday, July 25, 2007

CASO UNIPOL

Clementina For president, D’Alema For leo.

Tuesday, July 24, 2007

MOTTI DI SPIRITO

Pare che il motto del ciclista danese Rasmussen, attuale maglia gialla del Tour de France, sia: Pensa Positivo! Esattamente quello che pensano tutti...

Monday, July 23, 2007

IL CIRCO DEMOCRATICO

Il Partito Democratico deve ancora nascere, ma già si fatica a capire quali potranno essere le sue politiche concrete. Tentiamo di capire. Per il momento (ma solo per il momento) i candidati alla segreteria sono 3: Veltroni (ex Partito Comunista), Bindi (ex Democrazia Cristiana), Colombo (ex girotondino). Ed ora spunta anche la candidatura di Pannella! Visto che non si tratta di una coalizione, bensì di un singolo partito, qualcuno mi deve spiegare quali affinità politiche vi siano tra tali candidati. Funamboli, donna cannone e clowns già ci sono, a questo punto in lizza per la segreteria mancano solo qualche fachiro, due nani e un mangiafuoco. Poi finalmente il circo potrà aprire i battenti.

Friday, July 20, 2007

BAMBINI-OGGETTO

da “Il Foglio” di oggi: "In Irlanda un donatore di sperma vince la causa contro una coppia lesbica per impedire il trasferimento del figlio biologico. La Corte Suprema ha stabilito che il bambino non deve essere allontanato dal padre biologico per più di sei settimane."
Separati, divorziati, lesbiche, froci, travestiti e chi più ne ha più ne metta. Tutti egoisticamente a tirarsi i capelli per godere di un vero e proprio diritto di proprietà sulla vita altrui. Ma a questi poveri bambini ci pensa mai nessuno?
CADUTA LIBERA!

L’Alitalia continua a perdere un milione e mezzo di euro ogni 24 ore e ieri ha avuto un nuovo scivolone in Borsa: - 3,1% a 0,74 euro. Per questo, in attesa di novità, i vertici dell’azienda oggi vareranno (inutilmente) un mini-piano per fermare l’emorragia.
E andiamo avanti così...
LO SCERIFFO BIANCHI

Il ministro dei Trasporti Bianchi, famoso per essere il politico delle decisioni affrettate e dei ragionamenti di pancia, sta valutando l’ipotesi di presentare già venerdì, al prossimo Consiglio dei ministri, un decreto legge per inasprire le sanzioni e garantire alle forze dell’ordine gli strumenti necessari a fronteggiare l’emergenza. Nel decreto, per chi guida sotto effetto di alcool, in particolare, è prevista una sanzione da 500 a 2mila euro e se si provoca un incidente stradale la pena è l'arresto fino a due mesi, un'ammenda da mille a 4mila euro e sospensione della patente da tre mesi a un anno. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi per litro, è previsto anche l'arresto fino a tre o a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a due anni. Per chi si sottrae all'accertamento del palloncino, la sanzione è da 2.500 a 10mila euro, fino all’arresto. Gulp!
C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA ITALIANO...


da “La Repubblica” del 17/07/07
Articolo di Maria Pia Fusco


LOS ANGELES - Tutta colpa - o merito - di Connie McHugh in Tarantino, che, innamorata di Clint Eastwood, portò Quentin bambino a vedere Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo. "Era la fine degli anni Sessanta e uscirono uno dopo l'altro, per me rappresentano la presa di coscienza del cinema, l'origine della passione per la forza emotiva dei generi". Quentin Tarantino, 44 anni, regista culto di almeno un paio di generazioni, vive questa passione con lo stesso trasposto di allora, tanto che ha accettato volentieri il ruolo di padrino della rassegna "Western all'italiana" alla Mostra di Venezia. Il western è tra i motivi dell'incontro a Los Angeles, dove il regista vive e dove in strada lo fermano, lo fotografano, lo acclamano come una rockstar, ma è inevitabile il riferimento alla polemica intorno al suo giudizio sul cinema italiano espresso a Cannes. "Mi dispiace, sono stato frainteso. Non conosco il cinema italiano di oggi, non si vede a Los Angeles, gli ultimi successi in sala sono Il postino e La vita è bella. Qualche titolo esce, ma non ha la risonanza che un tempo avevano i film italiani: colpivano, scandalizzavano, facevano storia. A Cannes ero a una tavola rotonda e un giornalista italiano ha detto "non è triste la situazione dell'industria italiana?". "Sì, è triste", ho risposto. Non volevo mancare di rispetto a nessuno, non ho visto gli ultimi film di Olmi e Bellocchio, non conosco l'ultimo Monicelli o Romanzo criminale, non posso giudicare il vostro cinema". Che però esiste, anche se qui non arriva... "Sì, ma un'industria per crescere, con i film d'arte dei maestri, ha bisogno del cinema popolare dei generi e dall'Italia non arrivano nomi giovani con film d'azione. Dalla Corea o dalla Russia arrivano film rivoluzionari come Old boy o Nightwatch: perché non fate niente di così forte in Italia? E non c'è bisogno della sala, il successo di tanti autori asiatici viene solo dal mercato dei dvd, in cui i titoli italiani nuovi sono scarsissimi". Ha nostalgia per gli spaghetti western? "Sono stati d'importanza vitale. Senza gli spaghetti western non esisterebbero Franco Nero, Gemma, Bud Spencer, Terence Hill, non esisterebbe una buona parte del cinema italiano. E Hollywood non sarebbe la stessa senza Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Charles Bronson, senza Morricone. Tra i registi degli ultimi quarant'anni Sergio Leone è stato colui che più ha influenzato il cinema delle giovani generazioni, più di John Ford o di Howard Hawks". Ha influenzato anche il western americano? "Ha portato una rivoluzione. Leone e altri autori del genere come Sergio Corbucci hanno fatto una cosa straordinaria: hanno ucciso il vecchio western e nello stesso momento lo hanno riportato in vita. Ogni western uscito dopo gli "spaghetti" sembrò terribilmente fuori moda. Non bisogna dimenticare che i western italiani uscirono negli anni Sessanta, in pieno movimento giovanile e furono i giovani ad appropriarsi del nuovo modo di fare cinema e ad imporlo". Per lei quali sono gli elementi di maggiore attrazione? "Il tentativo di vedere il West com'era, senza idealizzarlo, con le mosche, la sporcizia, la vita miserabile, la crudeltà, il sadismo. E se pure i buoni avevano il cappello bianco e i cattivi nero, la cosa più grande è che non c'è più il buono e il cattivo, c'è ambiguità, gli eroi non sempre lottano per una nobile causa, lo fanno anche per il soldo o per vendetta. Eastwood in fondo era un mercenario". Nei western italiani le donne non sono importanti. Perché lei ha reso Uma Thurman eroina d'azione vincente? "Per rendere giustizia al potere delle donne, forse mi sentivo in colpa. In realtà da molti paesi in cui si sviluppa l'industria, in Asia in particolare, arriva un cinema con donne protagoniste. Nei film di genere italiani le donne sono quasi sempre vittime o da salvare o oggetti sessuali, raramente hanno ruoli a più dimensioni, salvo qualche eccezione di donne brutte. In compenso nei western italiani c'è spesso un sottotesto omosessuale, in primo piano c'è spesso un'amicizia maschile forte, che a volte diventa odio. In fondo tra Clint Eastwood e Lee van Cleef c'è una storia d'amore". Come definisce la violenza nel suo cinema? "Se Kill Bill fosse stato un film realistico, non avrei fatto uccidere una donna davanti a sua figlia. Ma Kill Bill è uno spaghetti-kung fu. Invece in Le iene o Pulp fiction la violenza è quella delle strade, quella che conosco, in un certo senso politica. La particolarità è che mentre altri registi si fermano a un certo punto, io vado fino in fondo, mi calo nel carattere del cattivo e ci metto la mia logica interna. E la mia logica interna è sanguinaria".

Thursday, July 19, 2007

EROI

Oggi è il giorno della memoria nel ricordo di Paolo Borsellino, procuratore aggiunto a Palermo, e degli agenti della polizia di Stato che gli facevano da scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cusina, Claudio Traina e Vincenzo Limuli, massacrati nella strage di via Mariano D'Amelio il 19 luglio 1992 e di cui quest'anno ricorre il quindicesimo anniversario. Per non dimenticare.
LA RICETTA GIUSTA

Mentre Emma Bonino si risveglia di soprassalto e finalmente pare ricordarsi di essere radicale (per poi dimenticarselo nuovamente), il vicepremier D’Alema afferma di avere la ricetta giusta per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente. Semplice: occorre dialogare con Hamas senza pregiudizi.
In che senso?
Bisogna dialogare senza alcuna precondizione.
Scusi?
E’ necessario che noi si dialoghi con loro senza pregiudizi.
Cioè?
Dobbiamo ripartire e riannodare le fila del dialogo.
E poi?
E poi dialogare ancora, all’infinito. Priorità di questo governo è quella di dialogare. Dialoghiamo con tutti, nessuno escluso.
Ok, ma dopo?
Noi vogliamo dialogare. Dialogare con tutti, anche con Hamas. Dialogare, insomma. Questa è la ricetta giusta.

Tuesday, July 17, 2007

RONALDINHO AL MILAN!!!

“Fica y balon”, la seguitissima emittente televisiva spagnola che da anni si occupa (quasi esclusivamente) di calcio chiacchierato, ieri nel corso del programma “Ante todo el futbol” dedicato al calciomercato, ha visto come protagonista il celeberrimo mago zingaro-andaluso Don Bombarda, il quale, dietro le forti pressioni dei telespettatori e degli ospiti in studio ha deciso di lanciarsi e fare alcuni pronostici per il calciomercato estivo delle maggiori squadre europee. Don Bombarda ha rivelato che a giorni il Milan ufficializzerà l’acquisto di Ronaldinho, col quale ci sarebbe già un accordo di massima. Presto vedremo se aveva ragione. Dovete però sapere che Don Bombarda non è un mago qualunque, infatti nel 2000 aveva previsto il trasferimento di Figo dal Barca al Real, nel 2001 aveva previsto il passaggio di Thuram alla Juve, nel 2002 subì un delicatissimo intervento al fegato e non pronosticò alcunché, nel 2003 indovinò che Beckham sarebbe passato al Real e nel 2004 predisse il trasferimento di Rooney al Manchester. Dal 2005 al 2006 Don Bombarda è stato ricoverato in una clinica di disintossicazione per alcolisti ed ora, finalmente, è tornato in gran forma. Ronaldinho al Milan, dunque. Parola di Don Bombarda. E se lo dice lui…

Monday, July 16, 2007

PRIORITA’

Riforme: zero. Ricerca: zero. Competitività: zero. E’ sufficiente dare uno sguardo ai fatti politici degli ultimi mesi per capire che L’Italia è davvero in caduta libera. La nostra classe politica e gli esponenti di Governo si dimostrano ogni giorno totalmente incapaci di decidere su questioni che non possono attendere e che, se non affrontate immediatamente, rischiano di farci precipitare in un una situazione poco rassicurante (basti pensare alla riforma pensionistica, alla legge elettorale, alle infrastrutture). Insomma, se il Governo ha a cuore le sorti dell’Italia, sa bene che è necessario affrontare a viso aperto alcune emergenze che hanno, di fatto, una assoluta priorità. Eppure, di fronte a tali priorità pare proprio che Prodi non si preoccupi. La scorsa settimana infatti, il Presidente del Consiglio è stato molto impegnato in un importante vertice nel corso del quale ha voluto incontrare nientemeno che Ernesto Bertarelli (patron di Alinghi), per avanzare ufficialmente all'italo-svizzero la proposta di far disputare la prossima edizione della America’s cup in Sardegna. Perché per l’Italia la Coppa America sarebbe una vetrina importante e come si sa, oggigiorno l’immagine è tutto.

Friday, July 13, 2007

I MILLE

Decidere.net: siamo già più di 1000, ed è solo l’inizio.
"Qui si fa l'Italia o si muore!"
SKUOLA PUBBLIKA VS. SQUOLA PRIVATA

Qualche giorno fa neolib ha pubblicato un articolo, firmato da David Busato dal titolo: “Scuola e caos privatisti: dov'è la libertà?”, in merito al quale vorrei fare alcune precisazioni. Caro David, devo ammettere che mi trovo piuttosto in sintonia con alcune delle tue affermazioni, ma è anche vero che spesso la questione è molto meno ideologica di come, evidentemente, a te sembra. I "poveri" studenti cui accenni all'inizio del tuo post infatti, non hanno nulla a che fare quelli delle scuole paritarie, i quali godono di pieno riconoscimento e sincero rispetto da parte delle istituzioni scolastiche, ma sono invece studenti realmente “privatisti”, ossia i cosiddetti studenti “esterni”, vale a dire iscritti a scuole di serie C. Ciò detto, il penoso ed esecrabile trattamento cui i suddetti sono stati sottoposti va certamente denunciato e condannato, ma ciò che non va fatto è l’errore grossolano e populista di attribuire tale incidente ad una sorta di “discriminazione” nei confronti dei privatisti, quando invece si tratta semplicemente di una vergognosa ed imbarazzante cialtronaggine tutta italiana, per non dire terrona. Come accennavo precedentemente però, va anche detto che i ragazzi che ideologicamente tu difendi a spada tratta, molto spesso rispondono proprio all’identikit dei peggiori studenti della nostra Repubblica, vale a dire quelli che non hanno quasi mai seguito un iter scolastico regolare, vuoi per bullismo, vuoi non frequentando le lezioni o facendosi bocciare varie volte nei normali istituti; finendo per iscriversi furbescamente a qualche diplomificio di fiducia che non garantisce affatto sulla qualità dell’offerta formativa, culturale e pedagogica, ma che quasi sempre garantisce, promette, procura e consegna un autentico diploma, identico in tutto e per tutto a quello conquistato da chi si è davvero “fatto il culo” per 5 (e talvolta più) anni di studio in una scuola statale o paritaria. E tutto questo soltanto perché a casa hanno qualcuno che li mantiene a vizi, frizzi e lazzi, instillando nella loro mente un’idea di meritocrazia, competizione e qualità totalmente distorte e, lasciatelo dire da un radicale, davvero deprecabili. Probabilmente senza saperlo, tu difendi quegli studenti che spesso (con il subdolo favore di molti genitori) confondono (e spero che non lo faccia anche te) il sacrosanto diritto allo studio con lo spregevole ed infamante diritto al diploma. Non siamo noi che rivendichiamo la meritocrazia, la legalità e la qualità della scuola? E allora in questa chiave ti assicuro che ciò che di squalificante ha fatto Fioroni (il quale peraltro ha un figlio che ha frequentato una scuola paritaria), non è certo l’istituzione di un nuovo esame di maturità. Forse non lo sai, ma i primi dati emersi da quest'ultimo esame di stato, parlano chiaramente di un abbassamento generale dei voti di maturità su scala nazionale. Ti chiedo: secondo te gli italiani nati nell' '88 sono più scemi di quelli nati nell' '87 o nell’ ‘86 o forse la nuova commissione mista (che peraltro è stata sempre contemplata fino a pochi anni fa) è servita a giudicare la preparazione degli studenti in maniera più obiettiva? Per quanto riguarda la Riforma Moratti, pur non trovandola io così negativa come l’hanno ideologicamente giudicata i soliti sospetti (magari senza conoscerla a fondo), beh, credimi, tale Riforma per alcuni aspetti presentava davvero delle cazzate pazzesche e francamente non capisco perché, anche parlando di un argomento delicato come questo, e che perciò stesso richiederebbe equilibrio e misura, non capisco perchè tu insista sempre, fin dal titolo, sul concetto di “Libertà”. Libertà di che cosa, scusa?
MARIUOLI

Mario Chiesa:
«Sono innocente!»
Moshe Katsav:
«Sono innocente!»
Nigel Stepney: «Sono innocente!»

Thursday, July 12, 2007

IL BARACCONE DELL'UNITA'

Dal Corriere della sera:
ROMA - Il governo scivola in Senato sulla riforma della giustizia: con 157 sì e 154 no l'aula di Palazzo Madama ha approvato infatti un sub-emendamento del senatore ulivista Roberto Manzione sul quale era d'accordo il centrodestra, ma con il parere contrario dell'esecutivo. «Non mi pare ci sia l'apocalisse, però c'è una questione di metodo», ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, intervenuto dopo il voto. «Mi sembrava raggiunto un accordo, ma nell'Unione c'è chi si muove a proprio piacere. «Se venerdì passerà un altro emendamento di Manzione, sulla presenza come membri di diritto dei presidenti degli ordini regionali degli avvocati nei consigli giudiziari al ministro della Giustizia, Clemente Mastella non esiterebbe un istante a prendere atto di questa difficoltà e a rassegnare le dimissioni». Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Udeur Nuccio Cusumano, al termine dell’ufficio politico dell’Udeur. Mastella ha poi fatto la battuta, riferita al voto decisivo del senatore Andreotti di martedì, che «San Giulio si festeggia una volta sola».
«E' spiacevole - ha detto il segretario dei Ds Fassino - che ci siano alcuni parlamentari del centrosinistra che per far passare un emendamento che non ha nessun rilievo hanno prodotto una fibrillazione politica. Credo che dobbiamo lavorare tutti per avere più senso di responsabilità». Non c’è davvero che dire…

TREMAGLIA, PALLARO Y LOS ITALIANOS

Di questa storia dei brogli elettorali non se ne può più. Ci manca solo che si torni a ricontare, una ad una, le schede referendarie del 2 giugno ’46 “Monarchia- Repubblica”. Dopo lo scandalo emerso in questi giorni per l’ignobile pagliacciata accaduta e documentata in Australia, voglio anch’io dire la mia.La verità è che il voto degli italiani all’estero si è rivelato una vera stronzata. Bisogna avere il coraggio di ammetterlo, punto e basta. Si è trattato di un provvedimento populista, mal pensato e peggio ancora realizzato. Tremaglia e il centrodestra non soltanto hanno fatto una cazzata, ma l’hanno fatta pure male. Col risultato che oggi viviamo una fase politica che può essere condizionata persino da un gaucho argentino come il sen. Pallaro, il quale, pur non avendo più nulla a che fare con l’Italia già da molti anni, è stato così abilitato a pieno titolo dai suddetti, fatto volare fin qui dal lontano sudamerica (dove peraltro lui vive e risiede tuttora!) e fatto assurgere (grazie ad una legge elettorale infame e vigliacca) addirittura ad ago della bilancia del nostro Parlamento, facendo in modo che questi entrasse a far parte, senza alcuna logica politica, del già stipato circolo di burattini della politica nazionale. Cose da Repubblica delle Banane! Invece degli italiani all’estero, i quali sono (onore al loro merito) andati a cercare fortuna altrove, e che perciò con l’Italia non hanno più alcun reale rapporto diretto se non quello di provare nostalgia per la pizza e tifare per la Nazionale di calcio ogni quattro anni; piuttosto, mi chiedo, non sarebbe stato meglio far votare tutti quegli stranieri residenti in Italia da tempo, regolarizzati, i quali lavorano, pagano regolarmente le tasse, hanno i figli che frequentano la scuola italiana e (a differenza di Pallaro & Co.) sono perfino costretti a vedere ogni giorno in TV gli imbarazzanti Prodi, Berlusconi, Pippo Baudo e Gianni Morandi, e sentir parlare ogni giorno di calciomercato e vallettopoli, pur non fregandogliene un emerito cazzo? Che ne pensate?

Wednesday, July 11, 2007

LA FIERA PANNELLIANA

Dal Foglio di oggi:
"Una lettera aperta a Pannella affinché cessi l’attacco a Daniele Capezzone è stata firmata da 133 iscritti e simpatizzanti radicali: E’ una lotta interna di crescente violenza, colma di colpi bassi, che sta esaurendo le nostre già poche energie”.
Con la mia, le firme sono 134.
POSTCARD DA VADA


MONNEZZA DANGER!

“This Warden Message is being issued to alert U.S. citizens to the non-collection and disposal of garbage in the region of Campania and province of Naples. Americans in this area may be exposed to a possible health risk from piled up and burning garbage.” (Dal sito ambasciata USA in Italia)

Considerato che nel nostro paese le dimissioni sono un tabù, mi auguro almeno che di fronte ad uno smacco come questo, i vari Iervolino, Bassolino, Pecoraro e tutta la loro compagnia briganti, provino nel loro piccolo un senso di reale, sincera, profonda vergogna.

Tuesday, July 10, 2007

PARADOSSI

I francesi sostengono di amare il calcio ma non i rigori, Del Noce afferma di amare le donne ma di non andarci a letto, Walter Veltroni appoggia il referendum per la modifica della legge elettorale ma dice di non volerlo firmare. Sigh!
SCONTI SUI LIBRI

Quante volte ci è capitato di lamentarci per i prezzi eccessivamente alti dei libri? Ebbene, forse non tutti gli appassionati di letteratura sanno che poche settimane fa il Governo è stato battuto all’ultimo voto nell’Aula della Camera sugli emendamenti al ddl liberalizzazioni. In tale circostanza l’Assemblea ha approvato, a fronte del parere contrario del governo e della commissione, un emendamento di Benedetto Della Vedova (Riformatori Liberali) sulla liberalizzazione del prezzo dei libri. L’emendamento e’ passato con 235 si’, 218 no e 21 astenuti. Se la norma non sara’ modificata dal Senato, grazie a Della Vedova cade il divieto di praticare uno sconto superiore al 20 per cento sui libri per i primi due anni dalla pubblicazione: sara’ dunque possibile alle librerie vendere i bestseller con lo sconto fin da subito. Il governo aveva chiesto a Della vedova di ritirare l’emendamento ma il deputato ha insistito nel mantenimento del suo testo facendo così approvare la sua ottima proposta. Buona lettura a tutti!

Monday, July 09, 2007

DECIDERE!
Dopo i vaneggiamenti di Berlusconi e la totale inettitudine di Prodi, ecco finalmente affacciarsi qualcosa di serio sulla politica italiana. Il 4 luglio scorso infatti, Daniele Capezzone ha dato vita a: "DECIDERE!", punto di incontro per tutti coloro che intendono perseguire una seria e trasversale proposta politica ad alta velocità. Questi i 13 punti programmatici prioritari indicati da Capezzone per cercare di trasformare il nostro paese:
1. Fisco: tassa piatta al 20% . La rivoluzione fiscale è possibile Passaggio progressivo, in 5 anni, ad un'aliquota unica (flat tax) del 20%. Il costo è coperto da una riduzione della spesa pubblica (al netto della spesa per investimenti e per interessi sul debito) dell'1% annuo (5% in 5 anni), il che equivale a dire riduzione della spesa pubblica complessiva, calcolata in rapporto al Pil, dello 0,4% annuo (2% in 5 anni, dal 51 al 49%). Va osservato che:a. queste stime non tengono conto dell'assai verosimile effetto di recupero di gettito legato all'emersione di nuova base imponibile; b. all'aliquota unica si arriverebbe per gradi, per cui fino all'entrata a regime (fino al 5° anno), i costi annualizzati sarebbero anche inferiori; c. va prevista una rimodulazione del sistema delle detrazioni e delle deduzioni, nonché della no tax area, al fine di assicurare il rispetto del principio di progressività sancito dall' art.53 della Costituzione (riduzione delle detrazioni e delle deduzioni per le fasce di reddito più alte, e aumento per le fasce più basse)
2. Federalismo fiscale e competitivo Puntiamo a:-un significativo trasferimento della potestà impositiva dal livello centrale a quello periferico; -possibilità anche di pervenire a diversità di livelli di pressione fiscale locale nei diversi territori, per favorire la competizione
3. Presidenzialismo Presidenzialismo sul modello americano o francese. Una sola Camera con 500 deputati eletti con sistema maggioritario. Abolizione delle province.
4. La "società della scelta" per scuola, sanità e università Credito d'imposta per le spese sanitarie e di istruzione (scuola e università)
5. Privatizzazioni Privatizzazione vera di Rai, Ferrovie, Alitalia, Poste, servizi pubblici locali. Nel primo anno di Governo, José Maria Aznar privatizzò le 29 maggiori aziende pubbliche spagnole.
6. Responsabilità patrimoniale del pubblico amministratore Responsabilità patrimoniale del pubblico amministratore: chi sbaglia e arreca un danno, paghi.
7. Semplificazione burocratica e "impresa in un giorno" Apertura immediata delle nuove imprese ed ulteriori sburocratizzazioni
8. Riforma delle pensioni e ammortizzatori sociali: modello welfare to work Pensioni: età pensionabile a 65 anni per uomini e donne (con salita graduale di un anno ogni due anni, fino ai 65 anni nel 2018: a quel punto, ogni anno ci sarebbe un risparmio di 7 miliardi di euro). Con queste risorse, realizzazione di una vera rete di ammortizzatori sociali: sostituzione dei miseri ammortizzatori esistenti (che tutelano 17 lavoratori licenziati su 100) con un ammortizzatore unico di un anno
9. Statuto dei lavori. E' l'idea originaria di Marco Biagi e Tiziano Treu del 1997 che viene ora ripresa dal Libro Verde della Commissione Europea sul futuro del diritto del lavoro (novembre 2006). Regime universale delle tutele minime (compresi gli ammortizzatori).
10. Detassazione del lavoro straordinario e aumenti salariali legati all'andamento dell'azienda Detassazione del lavoro straordinario, rendendo l'operazione conveniente sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Aumenti salariali legati all'andamento dell'azienda: è possibile legare la parte variabile dei salari ai risultati raggiunti e alla produttività.
11. Abolizione del sostituto d'imposta per i lavoratori dipendenti Possibilità per il dipendente di optare per il versamento in proprio dell'imposta senza avvalersi del sostituto.
12. Superamento degli ordini professionali Superamento degli ordini professionali, per rendere più aperto l'accesso alle professioni.
13. Abolizione valore legale titolo di studio e valutazione dei docenti Abolizione del valore legale del titolo di studio, e valutazione dei docenti di ogni ordine e grado (con messa online dei relativi risultati, sul modello inglese).

Forza Daniele, sono con te!

Wednesday, February 07, 2007

SIAMO MESSI BENE...


Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli, ha detto: "Ma quali camorra e criminalità, ora per la città di Napoli la priorità è mettere subito a norma lo stadio S. Paolo!"
P.S.: La Jervolino, per sua ammissione, tiene insieme nella borsetta un rosario e un corno portafortuna.

Friday, February 02, 2007

LA FRASE DEL GIORNO

"Se usa l'atomica, Teheran sarà rasa al suolo in pochi minuti."
Jacques Chirac, Presidente Francia

Thursday, February 01, 2007

BUON COMPLEANNO, TV A COLORI

Era il 16 gennaio del 1977, quando Enrico Berlinguer, segretario del Pci, al teatro Eliseo di Roma tuonava: “Serve un nuovo quadro di valori. Ovvero rigore, efficienza, serietà e giustizia, tutto il contrario di ciò che abbiamo conosciuto e pagato”. Il nuovo nemico del capo comunista italiano erano il consumismo, frutto perverso della società liberal-capitalistica e tutti i mezzi che lo rendevano possibile, televisione a colori in testa. Non era un’idea originale: due anni prima (ma certe cose si dimenticano), nel marzo del 1975, Pier Paolo Pasolini dalle colonne del Corriere della Sera, infatti, aveva proposto di ABOLIRE LA TELEVISIONE, “strumento di corruzione e di inquinamento”. D’altro canto, non era stato proprio Alberto Moravia, “pontefice” rosso dell’intellighenzia comunista italiana – spiega il giornalista Valter Vecellio autore del saggio su Il conservatorismo della sinistra (Qr editore) a volere prima un sondaggio-plebiscito sulla Tv tra gli intellettuali, affinché con le loro risposte “bruciassero” per sempre la televisione e soprattutto quella a colori? (“La televisione? Sottocultura materialistica e conformistica, poverissima di contenuti ideali”). Era la fine di un lungo percorso d’odio e di non comprensione nei confronti del mezzo televisivo. Quando la Rai iniziò le sue trasmissioni, il 3 gennaio 1954, l’Unità, allora diretta da Pietro Ingrao ignorò totalmente l’avvenimento, preferendo dare grande spazio ad un reportage da Pechino di Franco Calamandrei, nel quale si raccontava come i cinesi avevano festeggiato il Capodanno “per la prima volta con botti e mortaretti” (sigh!).
Quest’ottusa opposizione alla televisione e alla Rai si ripropose quando, nel 1976, si dovette scegliere quale sistema adottare per la televisione a colori. Usa, Giappone e Germania avevano adottato il sistema PAL, mentre l’Unione Sovietica quello SECAM. E l’Italia? I comunisti fecero le barricate, giudicando l’acquisto di nuovi televisori a colori da parte degli italiani come “un consumismo opulento…su cui il governo crede opportuno indirizzare il risparmio privato”. Il 19 Luglio 1967 l’Unità scriveva: “La Tv a colori è caldeggiata dagli industriali e dalla Rai”. Gerardo Chiaromonte , in una Tribuna Politica tagliò corto e definì la scelta della televisione a colori “contraddittoria con le esigenze di un sano sviluppo economico del Paese”. E Aldo Natoli sull’Unità, corse a dargli man forte. “Va abolita! Va soppressa!” – dissero perentoriamente. Ma vi rendete conto??? Fortunatamente nessuno dette loro retta e il 1 febbraio 1977 iniziarono le trasmissioni a colori, che quest’anno festeggiano in Italia il loro 30° compleanno. Tanti auguri, Tv color!

Wednesday, January 31, 2007



FREE TIBET !

Nel 1950 la Repubblica Popolare Cinese invase il Tibet. L’invasione e l’occupazione del Tibet costituirono un inequivocabile atto di aggressione e violazione della legge internazionale.Il Dalai Lama, capo politico e spirituale del Tibet, tentò una pacifica convivenza con i cinesi, ma le mire colonialiste della Cina diventarono sempre più evidenti. La sistematica politica di sinizzazione e sottomissione del popolo tibetano segnò l’inizio della repressione cinese cui si contrappose l’insorgere della resistenza popolare. Il 10 Marzo 1959 il risentimento dei tibetani sfociò in un’aperta rivolta nazionale. L’Esercito di Liberazione Popolare stroncò l’insurrezione con estrema brutalità uccidendo, tra il marzo e l’ottobre di quell’anno, nel solo Tibet centrale, più di 87.000 civili. Il Dalai Lama, seguito da circa 100.000 tibetani, fu costretto a fuggire dal Tibet e chiese asilo politico in India dove fu costituito un governo tibetano in esilio fondato su principi democratici. Attualmente, il numero dei rifugiati supera le 135.000 unità e l’afflusso dei profughi che lasciano il paese per sfuggire alle persecuzioni cinesi non conosce sosta.In Tibet, a dispetto delle severe punizioni della dittatura cinese, la resistenza continua.

Tuesday, January 30, 2007

SQUOLA PUBBLIKA

In occasione della Giornata della Memoria, celebrata come ogni anno il 27 gennaio, il professor Renato Pallavidini, docente di Storia al liceo classico Cavour di Torino (una delle scuole più prestigiose della città), nel corso di una lezione in classe ha affermato che: "Ahmadinejad ha ragione, Israele deve essere cancellato. Il mio ideale politico è Hezbollah! La giornata della Memoria? Tutta propaganda degli americani che Israele sfrutta per rimanere impunito e giustificare tutte le sue porcate contro i poveri palestinesi". Pallavidini ha poi invitato i suoi allievi a leggere bene il Mein Kampf di Adolf Hitler per riconoscerne certe ragioni antisemite. Ma Fioroni o non Fioroni, pare proprio che il Ministero dell'Istruzione non prenderà alcun provvedimento disciplinare nei confronti di questo mentecatto il quale, intervistato da un quotidiano nazionale, ha rincarato la dose affermando che lui si sente fiero ed orgoglioso di avere avuto il coraggio di dire la verità, come quando sostiene che: "Ahmadinejad è un grande uomo, un esempio per il popolo della sinistra, un grande antiimperialista, proprio come Chavez. Uno dei pochi che si oppongono all'asservimento delle centrali economiche mondiali." Tipi come questo devono essere mandati via a calci in culo dalla scuola, senza "se" e senza "ma", altro che proteste contro la Riforma Moratti!

Friday, January 26, 2007

ARIA DI DERBY

Massimo Moratti ha detto che Ronaldo è passato all'altra sponda, quella sbagliata. Il Fenomeno gli ha prontamente risposto: Culattone sarai tu!
Cominciamo davvero bene.

Wednesday, January 24, 2007

ADDIO LUOGHI COMUNI

Ormai in questo mondo non si capisce più niente: Fassino rinnega il comunismo, Fini è per i Pacs, l'Inter è prima in classifica e una nave che si chiama "Napoli" è stata derubata dagli inglesi!

Monday, January 22, 2007

MARMELLATA

Che spesso, passata una certa età si inizi facilmente a "svarionare", è cosa oltremodo risaputa, basti pensare alle marmellate cerebrali di Pannella e Cossiga, tanto per dirne due a caso. Ebbene, vi informo che da ieri è entrato a pieno titolo nel Club delle Pappe anche Edoardo Sanguineti (classe 1930), il candidato sindaco alle primarie del centro-Sinistra a Genova. Ricordando i tragici fatti di Piazza Tienanmen infatti, il giovane poeta ha liquidato la questione dicendo: "Gli studenti di Tienanmen? Quelli, poveretti, erano dei ragazzi sedotti soltanto dalle mitologie occidentali, in fondo volevano solo la coca-cola." Direi che ogni ulteriore commento sarebbe superfluo, quindi: Tanti auguri a tutti i genovesi. Quanto al cervello di Sanguineti, se ne occupi pure la Zuegg.

Sunday, January 21, 2007

CRESCITA & SVILUPPO

Quando Padoa-Schioppa parla di "crescita" e di "sviluppo", il massimo che riesco ad immaginare sono i biscotti Plasmon.

Saturday, January 20, 2007

LA STRADA DI LEVI

Un documentario "road-movie" sospinto dal soffio della memoria, sulle vie ciottolose del presente, nell'Est post comunista dei nostri giorni. La strada di Levi percorre con grande precisione le stesse tappe del lungo viaggio attraverso l'Europa che lo scrittore Primo Levi dovette affrontare, tra il gennaio e il novembre 1945, per raggiungere casa dopo la detenzione nel campo di concentramento di Auschwitz, un percorso obbligato che lo costrinse a fare tappa in diversi paesi dell'Europa prima di poter giungere finalmente nella sua Torino. Film bellissimo, di straordinario interesse.
ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!!!
DE CHIRICO

Da oggi fino al 27 maggio a Padova sarà possibile vedere oltre cento capolavori di De Chirico in una mostra di eccezionale importanza. Occasione unica per ammirare, oltre alla più ampia selezione mai offerta nel nostro paese di opere metafisiche e dei primi anni '20, molti dipinti straordinari che non compaiono da prima della seconda guerra mondiale. La mostra si tiene presso Palazzo Zabarella.
Informazioni e prenotazioni 049-8753100.

Friday, January 19, 2007

CARTONI ANIMATI

Se volete potete fare a meno di crederci, ma è andata esattamente come sto per raccontarvela. Dopo l'ennesima tragedia consumatasi a Napoli, dove un quindicenne ha accoltellato a morte un suo coetaneo per futili motivi, il sindaco della città partenopea Rosa Russo Jervolino (peraltro ex ministro dell'Interno), intervistata dal TG3 ha avuto il marcio coraggio di affermare testualmente che "Se Napoli è così degradata la colpa è tutta dei cartoni animati giapponesi, con la loro inaudita violenza." Avete capito bene: la colpa sarebbe dei cartoni animati giapponesi. Lascio a voi ogni commento, facendovi presente soltanto che razza di gentaglia ci amministra e ci governa. Altro che cartoni animati, siamo davvero alle comiche!

Wednesday, January 17, 2007

CARNEVALATE

Emmanuel Milingo parteciperà al Carnevale di Cento (Ferrara), ma non in veste di testimonial. Pare infatti che all'ex cardinale africano sia stato conferito il "pesantissimo" incarico di trainare, a mo' di mulo, il carro mascherato del Vaticano.
CALMA PIATTA

Tanto per capire come funziona l'ONU. La Russia e la Cina (guarda un po' che caso strano) hanno imposto un veto sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che per la prima volta nella storia chiedeva finalmente alla giunta militare al potere in Myanmar (ex Birmania) di introdurre riforme democratiche nel paese e di liberare i prigionieri politici. Grazie al veto di questi due paesi quindi, nel Myanmar non cambierà assolutamente nulla: continuerà la dittatura, continueranno i processi sommari, le esecuzioni di massa e le carcerazioni durissime contro la libertà di opinione, la libertà religiosa, la libertà di parola e la libertà di stampa. Dopo tale decisione presa dal Consiglio di Sicurezza, la Federazione Internazionale per i Diritti Umani ha protestato vivacemente nei confronti di Russia e Cina, le quali hanno risposto che nel Myanmar non c'è nessuna dittatura. Ma c'è ben poco da ridere se pensiamo che nemmeno il nostro Ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha riferito alcunché, prendendosela invece con gli americani, ieri perché Bla, domani perché Bla Bla, dopodomani perché Bla Bla Bla. Ma sul Myanmar niente di niente. Calma piatta.

Tuesday, January 16, 2007

SUPERFICIALITA' SUPERFLUA

A cinquant'anni dalla morte del grande Arturo Toscanini, si moltiplicano le celebrazioni in suo onore sia in Italia che negli Stati Uniti, dove il maestro visse l'ultimo periodo della sua vita. Stasera alla Scala è in programma l'Eroica diretta da Daniel Baremboim, il quale, ricordando Toscanini oggi ha detto: "La sua eredità? Una musica che fa parte della vita, non superficialità superflua." E per una volta pare che anche Bruno Vespa abbia lasciato le sue vesti di "maestro di superficialità superflua" scegliendo di dedicare la puntata odierna di Porta a Porta proprio al compianto Arturo Toscanini. Ospiti in studio: Riccardo Muti, Luciano Pavarotti, Franco Zeffirelli e Carla Fracci. Mah!... Staremo a vedere cosa ne uscirà. Raiuno ore 23.10

Sunday, January 14, 2007

COME MANGIARSI I CO(NI)GLIONI

Dal Corsera di oggi:

Per ridurre il deficit alimentare nordcoreano basterebbe dare una bella sistemata al bilancio dello stato, su cui per ben un terzo gravano le spese militari (l’Italia non arriva al 3%, tanto per intenderci). Lo scorso 10 gennaio, inoltre, l’Istituto coreano per la politica economica internazionale di stanza a Seul ha rivelato – come riportato dall’agenzia AsiaNews – che nel 2004 le spese per la propaganda avevano raggiunto ben il 38,5% del budget statale, e sono state impiegate per la costruzione di 30mila statue di Kim Jon-Il e del padre Kim Il-Sung. Dati non recentissimi (del resto la Corea del Nord è quasi impenetrabile all’informazione), ma fortemente indicativi; non c’è ragione di pensare che si siano ridotti nel 2005 e nel 2006, complici i sontuosi festeggiamenti per il 60° anniversario della guerra vinta contro il Giappone e le campagne propagandistiche pro test missilistici e atomici. Insomma: in Corea del Nord il popolo ha fame. Tanta fame. E anziché sistemare il bilancio dello stato, sapete quale brillante idea è venuta a Kim Jong II ? Importare ed allevare i maxi esemplari di conigli da 8-10 chili «creati» da un pensionato tedesco diventato famoso in questi giorni. «Il popolo non ha riso da mangiare? Date loro carne di coniglio!» Parodiando una frase attribuita a Maria Antonietta ai tempi della Rivoluzione Francese, si può così riassumere l’ennesimo, strampalato tentativo della Corea del Nord per porre fine o almeno arginare i gravi problemi di denutrizione che affliggono gran parte della sua popolazione. Chissà se l’idea di allevare maxi conigli è imputabile direttamente al ghiotto Kim Jong-Il («l’unico uomo grasso di Pynogyang», secondo il giornalista americano esperto di affari coreani Michael Breen), peraltro già foriero di «consigli» volti ad aumentare l’efficienza alimentare del Paese che la dicono tutta sullo stato delle cose: ad esempio, defecare in appositi contenitori per poi utilizzare il tutto come fertilizzante. E’ possibile che i conigli siano davvero destinati alla popolazione, e non ai proverbiali vizi gastronomici del dittatore, più orientati verso il sushi, l’aragosta, i vini e cognac francesi (di cui in teoria si è dovuto privare in virtù di appositi embarghi Onu e giapponese, all’indomani dei test atomici dello scorso 9 ottobre). D’ora in avanti quindi, in Corea del Nord coniglioni per tutti e per tutti i gusti.

Saturday, January 13, 2007

DAL CONCLAVE

Prodi: "Mi assumo ogni responsabilità sulle liberalizzazioni"

Addio liberalizzazioni.

Thursday, January 11, 2007

ARIA PULITA

Più di qualcuno sostiene ancora che il problema dell'inquinamento è un fatto tutto occidentale e massimamente amerikano. Ebbene, ieri la Cina ha comunicato di aver fallito tutti gli obiettivi, fissati a marzo dell'anno scorso, di ridurre l'inquinamento del 2%. Lo ha riferito il viceministro per l'ambiente, Pan Yue, sostenendo che il 2006 è stato indubbiamente l'anno più nero per la situazione ambientale in Cina, aggiungendo poi: "Nelle nostre città non si respira più". Ma se i cinesi non ridono, hanno poco da scherzare anche gli iraniani. Fonti ufficiali di Teheran infatti, hanno reso noto che il tasso di inquinamento potrebbe ben presto causare una vera catastrofe in tutto il paese. Tra novembre e dicembre sono morte 3600 persone a causa di malattie riconducibili alla pessima qualità dell'aria, e i servizi di emergenza hanno rilevato una fortissima crescita del numero dei ricoveri in ospedale per problemi cardiaci e respiratori, al punto che da questa settimana le autorità iraniane offriranno gratuitamente mascherine anti-inquinamento a tutti. Il livello di inquinamento è però salito oltre misura anche in altre grandi città -che statunitensi non sono- come New Delhi, Città del Messico, San Paolo, Lima, La Paz e Buenos Aires. Non so voi, ma per quanto quì l'aria faccia davvero schifo, io nel malsano occidente vivo e respiro ancora benissimo...
L'ETA' DELLA PIETRA

Secondo un allarmante articolo pubblicato dal Financial Times, il presidente del Venezuela Hugo Chavez sta accentrando, in maniera preoccupante, sempre più potere politico ed economico nelle proprie mani. Il presidente venezuelano tanto amato anche da molti esponenti della sinistra italiana (vi ricordo che Bertinotti esordì come Presidente della Camera proprio ricevendo Chavez a Roma con tutti gli onori), ha infatti annunciato la nazionalizzazione degli impianti di raffinazione del greggio, delle telecomunicazioni e del servizio elettrico del paese, e non ha escluso di estendere la stessa misura ad altri settori definiti "strategici". Come se non bastasse, Chavez, che tempo fa ha dichiarato: "Io sono lo Stato!", si appresta ora a fondere tutti i partiti della sua caotica coalizione in un unico partito che si chiamerà Partito Socialista Venezuelano, che a suo dire sarà un vero partito democratico (sigh!). Ma Bertinotti e i suoi compagni lo leggono mai il Financial Times ?

Tuesday, January 09, 2007

FUGA DAI BARONI

In un’intervista pubblicata sul quotidiano La Stampa, Paolo De Coppi, il ricercatore padovano che lavora allo studio sulle cellule staminali nel liquido amniotico, afferma che in Italia non avrebbe mai avuto la possibilità di portare avanti le sue ricerche. Per quali motivi? Per diverse ragioni. In breve: 1) Da noi non si crede nei trentenni, anche se sono loro ad avere le idee migliori. 2) All’estero vi sono Università in cui si incontrano grandi scienziati a cui interessa scambiare davvero idee e fare vera ricerca, mentre in Italia questa è una logica difficile da trovare, poiché ognuno pensa e lavora soltanto per fare i propri interessi. E questo nel nostro paese accade in tutti i settori, dalla politica alla cultura, passando per la magistratura, la ricerca, l'università etc..., con il tipico paludismo baronale del Sistema Italia. 3) Infine, negli Stati Uniti si può investire anche negli studi più rischiosi. Proprio come capitò a lui quando nel 2000, il prof. Anthony Atala, autentico luminare della genetica dei tessuti, offrì a Paolo De Coppi piena fiducia e massimo appoggio per la sua ricerca, dicendogli letteralmente: “Caro Paolo, spendi pure tutti i soldi che vuoi!” E a un certo punto Paolo ci ha pensato per davvero, e così ha preso il primo volo e se ne è andato.

Monday, January 08, 2007

LA FRASE DEL GIORNO

"Sospendete le esecuzioni in Iraq."
P.S.: Ma soltanto in Iraq, mi raccomando...
Ban Ki Moon, segretario generale ONU

Friday, January 05, 2007

PREMIO FEDELTA'

Alla vigilia dell'importante nomina di Monsignor Stanislaw Wielgus ad arcivescovo metropolita di Varsavia, prendono sempre più corpo i sospetti di un suo serio e pieno coinvolgimento con i servizi segreti durante il regime comunista. Già da tempo i maggiori quotidiani polacchi hanno sollevato la questione chiedendo di far luce sul dubbio passato dell'alto prelato. Ieri il quotidiano Rzeczpospolita ha pubblicato il testo di un documento che risale al 1978, in cui si legge questa dichiarazione di Wielgus: "Io concordo a collaborare con i servizi segreti della Repubblica Popolare Polacca durante la mia permanenza all'estero. La mia collaborazione si baserà sull'offerta di servizi di intelligence dalla Germania Federale e da altri paesi ostili, secondo le istruzioni del Centro per i servizi di intelligence. I servizi metteranno a disposizione tutti i mezzi e l'eventuale aiuto legale per lo svolgimento delle suddette attività". Il documento ufficiale in questione è ora in possesso dell'Istituto per la Memoria Nazionale Polacca, una sorta di commissione che ha il compito di indagare sui crimini commessi dal regime comunista in Polonia. Tali indagini sembrano però non interessare affatto al Vaticano, che con una nota ufficiale ha dichiarato che la decisione di nominare arcivescovo metropolita il cardinale Wielgus è stata presa convintamente, soprattutto in merito al suo grande passato!

Wednesday, January 03, 2007

IL BUON ESEMPIO

All'indomani di un giro di vite del governo su sicurezza stradale ed esami più selettivi per ottenere la patente, ai microfoni di Radio24 il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi (quello che non vede un barbiere da un paio d'anni, per intenderci) ha detto: "Anch'io non rispetto i limiti di velocità". Al che l'intervistatore: "Scusi, cosa ha detto, ministro?" Risposta: "Già, a volte corro un po', soprattutto in città. Ma cerco di rispettarli." E se il ministro dei trasporti infrange il codice della strada, siamo proprio a cavallo...
MALA FACTA VOLANT

Vi ricordate i terribili anni di piombo, il terrorismo degli anni '70 e le brigate rosse? Forse voi sì, ma evidentemente chi non li ricorda abbastanza bene è la giustizia italiana. Volete sapere che fine hanno fatto? Mario Moretti: libero. Renato Curcio: libero. Valerio Morucci: libero. Adriana Faranda: libera. Alberto Franceschini: libero. Prospero Gallinari: libero. Susanna Ronconi: libera. Roberto Del Bello: libero. Raffaele Fiore: libero. Bruno Seghetti: libero. Franco Bonisoli: libero. Maria Laura Braghetti: libera. Fabio Matteini: libero. Barbara Balzerani: libera.
To be continued.

Monday, January 01, 2007

BENVENUTA IN EUROPA, ROMANIA!
Altro che i contratti miliardari dei nostri “pallonari”: pensate che gli organizzatori della seconda edizione del campionato di calcio del distretto di Timis in Romania, come premio per le prime tre squadre nella classifica finale del torneo, hanno offerto nientemeno che dei veri maiali! L'organizzatore della competizione, l'arbitro Tiberiu Lajos, ha annunciato che la squadra vincitrice ha ricevuto un maiale di 200 kg, la formazione classificata al secondo posto ha ricevuto un maiale di 100 kg, mentre la terza classificata è stata premiata con un piccolo maialetto. Per la cronaca, al torneo hanno partecipato ben 70 squadre. Il calcio che vorrei...