Friday, August 31, 2007

LA FRASE DEL GIORNO

Prodi: "Iniziamo a tagliare le tasse!"

Smettiamo di dire cazzate!

Thursday, August 30, 2007

CENTO NE DICE, UNA NE FA

Oggi a Roma Paolo Cento ha fatto il lavavetri al semaforo, facendosi promotore di un’iniziativa davvero singolare, messa in atto a Porta San Giovanni in compagnia del presidente della commissione regionale Lavoro, Peppe Marini. “E' stato un modo per rompere questo muro di paura che si è creato”, ha detto Cento pronunciando una delle sue 12 frasi-già-fatte-che-vanno-bene-per-tutto. E sentite che ha detto Marini: ”Quello di lavavetri è un mestiere ingrato, faticosissimo, per il quale ci vuole molta destrezza". Ebbene, proprio per questo motivo pare che quella dei lavavetri sia soltanto la prima di una serie di iniziative che la coppia Cento-Marini ha in mente di fare. Voci indiscrete infatti sostengono che per domani i due si vogliano dedicare alla violazione di domicilio, mentre sabato mattina sarebbero impegnati a fare gli scippatori a Genova e domenica pomeriggio i clonatori di bancomat a Padova. Tutti mestieri, per citare Peppe Marini, “ingrati, faticosissimi, per i quali ci vuole molta destrezza”.

Tuesday, August 28, 2007

PAESE CHE VAI, GENTE CHE TROVI…

Forse non tutti sanno che ieri un aereo Canadair impegnato nello spegnimento di un vasto incendio che sta interessando da giorni il territorio di Albi, nella Sila Catanzarese in Calabria, è stato oggetto di un pesante lancio di pietre e sassi da parte di numerosi ignoti. Ma quando l’Italia è entrata in Europa, qualcuno a Bruxelles sapeva che avremmo portato con noi anche il meridione?

Wednesday, August 22, 2007

POSTCARD FROM BUCHAREST

Friday, August 03, 2007

DA LEGGERE!

Sono disponibili in libreria 3 titoli (anche) per l'infanzia, scritti da Matteo Righetto per Panda Edizioni (www.pandaedizioni.it). Si tratta di tre deliziose favole dal gusto e dal ritmo classici, meravigliosamente illustrate da altrettante bravissime artiste. "La storia dell'Orso" (illustrazioni di Valentina Miozzo), "La Rondine e la Nuvoletta" (illustrazioni di Elena Girardin), "La Cornacchia Bianca" (illustrazioni di Roberta Zeta). Ordinateli in libreria o contattate direttamente Panda Edizioni.
Nordest Postcard ne consiglia vivamente la lettura, soprattutto agli adulti!
ON. DOPING

L’onorevole Mele, trovato positivo al test antidroga, si è giustificato dicendo che si sta preparando per partecipare al prossimo Tour de France.

Thursday, August 02, 2007

GIOVANE MARMOTTA

Altro che Sarkozy o Tony Blair, secondo il nostro Presidente del Consiglio i punti di riferimento sono ben altri:
“La politica deve imitare i boy scout e imparare da loro, poiché essi sono un riferimento irrinunciabile per tutti! Abbiamo bisogno dei boy scout e dobbiamo ringraziarli per tutto ciò che fanno nel bene del Paese”
(Romano Prodi, Lupetto)

P.S.: "I boy scout sono bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini." (Bertrand Russell)

Wednesday, August 01, 2007

MONNEZZAGATE

I magistrati della Procura della Repubblica di Napoli sostengono che per l'inadeguatezza o la mancanza degli impianti, il ciclo dei rifiuti in Campania non avrebbe mai potuto funzionare così come era previsto nel contratto stipulato con la Impregilo, e che sia la società appaltatrice, sia chi gestiva il commissariato era consapevole di questa realtà, ma avrebbe compiuto, ognuno per la propria parte, pesanti irregolarità per nascondere questa situazione. Ora per tutti il reato contestato è truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Ma al di fuori delle carte giudiziarie, pesa l'atto d'accusa che il procuratore Giovandomenico Lepore lancia nei confronti di Bassolino: «Se fosse intervenuto quando doveva farlo, l'emergenza rifiuti non sarebbe arrivata al punto in cui è ora». Questo è l'epilogo ampiamente previsto (vorrei ben vedere) dell'inchiesta sulla gestione del vergognoso ciclo dei rifiuti in Campania, che poco più di un mese fa aveva portato al sequestro disposto dal gip, di 750 milioni di euro nei confronti della Impregilo, la società affidataria dell'appalto. La Procura della Repubblica di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio del governatore della Campania Bassolino per reati che avrebbe commesso in qualità di commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, incarico che il presidente della giunta regionale campana svolse tra il 2000 e il 2004. Lui sostanzialmente nega tutto e dice che non c’entra un cazzo. Bene. Vi offro qualche dato cosicché possiate farvi un’idea sulla sua “estraneità” all’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania: Antonio Bassolino nel 1970 è eletto consigliere regionale del P.C.I. e nominato segretario della federazione di Avellino dal 1971 sino al 1975. Nel 1976 viene nominato segretario della Campania sino al 1983. Nel 1980 è nominato responsabile della commissione per il Mezzogiorno. Nel 1993 il partito lo invia a Napoli come commissario della federazione e viene eletto sindaco.. La sua maggioranza porta a termine il mandato e nel novembre 1997 viene rieletto con il 72,9% dei voti al primo turno. Nel 2000 abbandona l'incarico di Sindaco e si candida alla presidenza della Regione Campania, dove viene eletto con la maggioranza assoluta dei voti (54,3%). Ancora oggi è Presidente della regione. In pratica è dal 1970 che questo ignobile personaggio amministra alternativamente, in un modo o in un altro, sia la città di Napoli che la regione Campania. Quindi, le mani in pasta le ha sempre avute. Che dite?
Se non c’entra lui…
P.S. Ah, dimenticavo, di fronte a questo infame scandalo, anziché vergognarsi, sono tosto arrivati a Bassolino numerosi messaggi di solidarietà, tra cui quella del sindaco di Napoli Iervolino: «Sono profondamente convinta della sua onestà», di Fassino: «L'accertamento dei fatti dimostrerà l'assoluta correttezza delle sue scelte», e di Veltroni: «Sono certo che saprà dimostrare la correttezza dei suoi comportamenti».
Siamo proprio messi bene…

Tuesday, July 31, 2007

RONALDINHO O DOS SANTOS ?

Il Presidente del Barcellona Joan Laporta, ha detto che se vendesse Ronaldinho sarebbe costretto ad espatriare. Ma se il promesso “grande colpo” del Milan sarà Julio Baptista o peggio, Antonio Cassano, mi sa tanto che ad espatriare ci dovranno pensare Berlusconi & Galliani.

Ma i milanisti possono stare tranquilli: io so per certo che entro fine agosto il Milan riuscirà ad ingaggiare un campionissimo oltre a Pato. E se questo campionissimo non sarà Ronaldinho, allora sarà davvero Mister X: cioè il grandissimo Giovanni Dos Santos.

Monday, July 30, 2007

IO MELE GODO

Proibizionisti con gli altri, libertini con sé stessi. Tanto per capirci: Cosimo Mele è un parlamentare dell’UDC, sposato due volte e padre di tre figli. E' da sempre in lotta per difendere i diritti della famiglia ed è pure tra i firmatari della legge per il test anti-droga ai parlamentari. Bene. Pare che venerdì notte, mentre la Camera era impegnata nella maratona notturna sulla giustizia, il succitato Mele abbia ospitato in albergo due giovani prostitute, una delle quali finita sabato mattina all’alba all’ospedale San Giacomo in crisi da overdose. Il segretario del partito, Cesa, pur accettando le dimissioni di Mele, ha poi dichiarato:
“E’ dura la vita da parlamentare, così dura che si soffre di solitudine.”

Thursday, July 26, 2007

IL COLPO DEL MILAN !

I milanisti si preparino al promesso botto di calciomercato. Il Milan voleva a tutti i costi Ronaldinho, ma pare proprio che la cosa non si riesca a fare, perciò la società sta (secondo me) pensando al Ronaldinho del futuro, vale a dire Giovanni Dos Santos, il giovane e straordinario fenomeno messicano del Barca. Il progetto è quello di creare una coppia stratosferica per i prossimi anni puntando sui giovani (Pato-Dos Santos), proprio come fu per Kakà. E se così fosse, sarebbe un vero colpo di calciomercato, credetemi. Mister X è Giovanni Dos Santos. Prendete nota e poi vedremo se l'ho azzeccato.

Wednesday, July 25, 2007

CASO UNIPOL

Clementina For president, D’Alema For leo.

Tuesday, July 24, 2007

MOTTI DI SPIRITO

Pare che il motto del ciclista danese Rasmussen, attuale maglia gialla del Tour de France, sia: Pensa Positivo! Esattamente quello che pensano tutti...

Monday, July 23, 2007

IL CIRCO DEMOCRATICO

Il Partito Democratico deve ancora nascere, ma già si fatica a capire quali potranno essere le sue politiche concrete. Tentiamo di capire. Per il momento (ma solo per il momento) i candidati alla segreteria sono 3: Veltroni (ex Partito Comunista), Bindi (ex Democrazia Cristiana), Colombo (ex girotondino). Ed ora spunta anche la candidatura di Pannella! Visto che non si tratta di una coalizione, bensì di un singolo partito, qualcuno mi deve spiegare quali affinità politiche vi siano tra tali candidati. Funamboli, donna cannone e clowns già ci sono, a questo punto in lizza per la segreteria mancano solo qualche fachiro, due nani e un mangiafuoco. Poi finalmente il circo potrà aprire i battenti.

Friday, July 20, 2007

BAMBINI-OGGETTO

da “Il Foglio” di oggi: "In Irlanda un donatore di sperma vince la causa contro una coppia lesbica per impedire il trasferimento del figlio biologico. La Corte Suprema ha stabilito che il bambino non deve essere allontanato dal padre biologico per più di sei settimane."
Separati, divorziati, lesbiche, froci, travestiti e chi più ne ha più ne metta. Tutti egoisticamente a tirarsi i capelli per godere di un vero e proprio diritto di proprietà sulla vita altrui. Ma a questi poveri bambini ci pensa mai nessuno?
CADUTA LIBERA!

L’Alitalia continua a perdere un milione e mezzo di euro ogni 24 ore e ieri ha avuto un nuovo scivolone in Borsa: - 3,1% a 0,74 euro. Per questo, in attesa di novità, i vertici dell’azienda oggi vareranno (inutilmente) un mini-piano per fermare l’emorragia.
E andiamo avanti così...
LO SCERIFFO BIANCHI

Il ministro dei Trasporti Bianchi, famoso per essere il politico delle decisioni affrettate e dei ragionamenti di pancia, sta valutando l’ipotesi di presentare già venerdì, al prossimo Consiglio dei ministri, un decreto legge per inasprire le sanzioni e garantire alle forze dell’ordine gli strumenti necessari a fronteggiare l’emergenza. Nel decreto, per chi guida sotto effetto di alcool, in particolare, è prevista una sanzione da 500 a 2mila euro e se si provoca un incidente stradale la pena è l'arresto fino a due mesi, un'ammenda da mille a 4mila euro e sospensione della patente da tre mesi a un anno. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi per litro, è previsto anche l'arresto fino a tre o a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a due anni. Per chi si sottrae all'accertamento del palloncino, la sanzione è da 2.500 a 10mila euro, fino all’arresto. Gulp!
C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA ITALIANO...


da “La Repubblica” del 17/07/07
Articolo di Maria Pia Fusco


LOS ANGELES - Tutta colpa - o merito - di Connie McHugh in Tarantino, che, innamorata di Clint Eastwood, portò Quentin bambino a vedere Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo. "Era la fine degli anni Sessanta e uscirono uno dopo l'altro, per me rappresentano la presa di coscienza del cinema, l'origine della passione per la forza emotiva dei generi". Quentin Tarantino, 44 anni, regista culto di almeno un paio di generazioni, vive questa passione con lo stesso trasposto di allora, tanto che ha accettato volentieri il ruolo di padrino della rassegna "Western all'italiana" alla Mostra di Venezia. Il western è tra i motivi dell'incontro a Los Angeles, dove il regista vive e dove in strada lo fermano, lo fotografano, lo acclamano come una rockstar, ma è inevitabile il riferimento alla polemica intorno al suo giudizio sul cinema italiano espresso a Cannes. "Mi dispiace, sono stato frainteso. Non conosco il cinema italiano di oggi, non si vede a Los Angeles, gli ultimi successi in sala sono Il postino e La vita è bella. Qualche titolo esce, ma non ha la risonanza che un tempo avevano i film italiani: colpivano, scandalizzavano, facevano storia. A Cannes ero a una tavola rotonda e un giornalista italiano ha detto "non è triste la situazione dell'industria italiana?". "Sì, è triste", ho risposto. Non volevo mancare di rispetto a nessuno, non ho visto gli ultimi film di Olmi e Bellocchio, non conosco l'ultimo Monicelli o Romanzo criminale, non posso giudicare il vostro cinema". Che però esiste, anche se qui non arriva... "Sì, ma un'industria per crescere, con i film d'arte dei maestri, ha bisogno del cinema popolare dei generi e dall'Italia non arrivano nomi giovani con film d'azione. Dalla Corea o dalla Russia arrivano film rivoluzionari come Old boy o Nightwatch: perché non fate niente di così forte in Italia? E non c'è bisogno della sala, il successo di tanti autori asiatici viene solo dal mercato dei dvd, in cui i titoli italiani nuovi sono scarsissimi". Ha nostalgia per gli spaghetti western? "Sono stati d'importanza vitale. Senza gli spaghetti western non esisterebbero Franco Nero, Gemma, Bud Spencer, Terence Hill, non esisterebbe una buona parte del cinema italiano. E Hollywood non sarebbe la stessa senza Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Charles Bronson, senza Morricone. Tra i registi degli ultimi quarant'anni Sergio Leone è stato colui che più ha influenzato il cinema delle giovani generazioni, più di John Ford o di Howard Hawks". Ha influenzato anche il western americano? "Ha portato una rivoluzione. Leone e altri autori del genere come Sergio Corbucci hanno fatto una cosa straordinaria: hanno ucciso il vecchio western e nello stesso momento lo hanno riportato in vita. Ogni western uscito dopo gli "spaghetti" sembrò terribilmente fuori moda. Non bisogna dimenticare che i western italiani uscirono negli anni Sessanta, in pieno movimento giovanile e furono i giovani ad appropriarsi del nuovo modo di fare cinema e ad imporlo". Per lei quali sono gli elementi di maggiore attrazione? "Il tentativo di vedere il West com'era, senza idealizzarlo, con le mosche, la sporcizia, la vita miserabile, la crudeltà, il sadismo. E se pure i buoni avevano il cappello bianco e i cattivi nero, la cosa più grande è che non c'è più il buono e il cattivo, c'è ambiguità, gli eroi non sempre lottano per una nobile causa, lo fanno anche per il soldo o per vendetta. Eastwood in fondo era un mercenario". Nei western italiani le donne non sono importanti. Perché lei ha reso Uma Thurman eroina d'azione vincente? "Per rendere giustizia al potere delle donne, forse mi sentivo in colpa. In realtà da molti paesi in cui si sviluppa l'industria, in Asia in particolare, arriva un cinema con donne protagoniste. Nei film di genere italiani le donne sono quasi sempre vittime o da salvare o oggetti sessuali, raramente hanno ruoli a più dimensioni, salvo qualche eccezione di donne brutte. In compenso nei western italiani c'è spesso un sottotesto omosessuale, in primo piano c'è spesso un'amicizia maschile forte, che a volte diventa odio. In fondo tra Clint Eastwood e Lee van Cleef c'è una storia d'amore". Come definisce la violenza nel suo cinema? "Se Kill Bill fosse stato un film realistico, non avrei fatto uccidere una donna davanti a sua figlia. Ma Kill Bill è uno spaghetti-kung fu. Invece in Le iene o Pulp fiction la violenza è quella delle strade, quella che conosco, in un certo senso politica. La particolarità è che mentre altri registi si fermano a un certo punto, io vado fino in fondo, mi calo nel carattere del cattivo e ci metto la mia logica interna. E la mia logica interna è sanguinaria".

Thursday, July 19, 2007

EROI

Oggi è il giorno della memoria nel ricordo di Paolo Borsellino, procuratore aggiunto a Palermo, e degli agenti della polizia di Stato che gli facevano da scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cusina, Claudio Traina e Vincenzo Limuli, massacrati nella strage di via Mariano D'Amelio il 19 luglio 1992 e di cui quest'anno ricorre il quindicesimo anniversario. Per non dimenticare.
LA RICETTA GIUSTA

Mentre Emma Bonino si risveglia di soprassalto e finalmente pare ricordarsi di essere radicale (per poi dimenticarselo nuovamente), il vicepremier D’Alema afferma di avere la ricetta giusta per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente. Semplice: occorre dialogare con Hamas senza pregiudizi.
In che senso?
Bisogna dialogare senza alcuna precondizione.
Scusi?
E’ necessario che noi si dialoghi con loro senza pregiudizi.
Cioè?
Dobbiamo ripartire e riannodare le fila del dialogo.
E poi?
E poi dialogare ancora, all’infinito. Priorità di questo governo è quella di dialogare. Dialoghiamo con tutti, nessuno escluso.
Ok, ma dopo?
Noi vogliamo dialogare. Dialogare con tutti, anche con Hamas. Dialogare, insomma. Questa è la ricetta giusta.