Monday, February 02, 2009

FINALMENTE NASCE SUGARPULP!

www.sugarpulp.it

Sugarpulp affonda le proprie radici nella natura fiera e selvaggia del Nordest, una terra epica, per certi aspetti ancora legata alle tradizioni arcaiche, e che tuttavia ha saputo assecondare i processi di una modernizzazione necessaria ma anche impietosamente perseguita.
Sugarpulp è la polpa narrativa, adulterata con lo zucchero di barbabietola, con una gradazione saccarometrica crescente che rende lo scrivere più alcoolico, più tossico, più anfetaminico.
Sugarpulp è narrazione a duecento all’ora, è scrittura montata in modo ipercinetico, è dialogo-azione-dialogo-azione, è un modo di scrivere che mescola il linguaggio cinematografico della sceneggiatura con i profumi di sangue e zucchero della Bassa, dei campi di mais, delle case coloniche, le osterie, i colli, gli ippodromi, il mito della Romea e del Delta.
Sugarpulp non accetta le storie di riflessione, i solipsismi, le contemplazioni dell’ombelico. Sugarpulp vuole mandare a memoria la lezione americana della spettacolarizzazione della scrittura, prendendo a modello le nuove avanguardie di una new wave a stelle e strisce che annovera nelle sue file autori di grande successo come Cormack McCarthy, Joe Lansdale, Victor Gischler, Elmore Leonard. Sono solo alcuni esempi, certo, ma i modelli citati costituiscono il calco di un imperativo: creare una narrativa giovane, fresca, veloce, che racconti storie slabbrate, rabbiose, piene di humour nero e dissociazioni mentali.
Le storie Sugarpulp sono girandole impazzite, sono pastiche di piombo e noir, di tradimenti e devianze, sono la nuova grande frontiera di uno scrivere che vuole celebrare la liturgia di una terra e una realtà sociale tipiche del Nordest.
Perché il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.

www.sugarpulp.it

Friday, December 19, 2008

FINALMENTE NASCE SUGARPULP. FIRMA ANCHE TU IL MANIFESTO!


Sugarpulp affonda le proprie radici nella natura fiera e selvaggia del Nordest, una terra epica, per certi aspetti ancora legata alle tradizioni arcaiche, e che tuttavia ha saputo assecondare i processi di una modernizzazione necessaria ma anche impietosamente perseguita.
Sugarpulp è la polpa narrativa, adulterata con lo zucchero di barbabietola, con una gradazione saccarometrica crescente che rende lo scrivere più alcoolico, più tossico, più anfetaminico.
Sugarpulp è narrazione a duecento all’ora, è scrittura montata in modo ipercinetico, è dialogo-azione-dialogo-azione, è un modo di scrivere che mescola il linguaggio cinematografico della sceneggiatura con i profumi di sangue e zucchero della Bassa, dei campi di mais, delle case coloniche, le osterie, i colli, gli ippodromi, il mito della Romea e del Delta.
Sugarpulp non accetta le storie di riflessione, i solipsismi, le contemplazioni dell’ombelico. Sugarpulp vuole mandare a memoria la lezione americana della spettacolarizzazione della scrittura, prendendo a modello le nuove avanguardie di una new wave a stelle e strisce che annovera nelle sue file autori di grande successo come Cormack McCarthy, Joe Lansdale, Victor Gischler, Elmore Leonard. Sono solo alcuni esempi, certo, ma i modelli citati costituiscono il calco di un imperativo: creare una narrativa giovane, fresca, veloce, che racconti storie slabbrate, rabbiose, piene di humour nero e dissociazioni mentali.
Le storie Sugarpulp sono girandole impazzite, sono pastiche di piombo e noir, di tradimenti e devianze, sono la nuova grande frontiera di uno scrivere che vuole celebrare la liturgia di una terra e una realtà sociale tipiche del Nordest.
Perché il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.

Matteo Righetto Matteo Strukul

www.sugarpulp.it
Visita il sito e firma il manifesto su facebook!

Thursday, December 11, 2008

VISTI DAGLI ALTRI

Il quotidiano francese "La Tribune" ha affidato a una giuria di 12 giornalisti europei di 9 diversi Paesi la scelta del "miglior dirigente Ue". Il premier italiano Berlusconi si è classificato ultimo, surclassando in peggio tutti gli altri capi di Stato dei 27 paesi dell'Unione: superato perfino dal premier ceco Topolanek.

Friday, November 28, 2008

SOCIAL TRUFF

Tremonti ha detto che la social card (40 euro!) andrà a tutte le coppie di anziani sopra gli 80 anni con almeno 5 figli sotto i 14.

Wednesday, November 26, 2008

LUXURIA

Finalmente la sinistra ha vinto qualcosa.
L'Isola dei Famosi.

Wednesday, November 12, 2008

FINANZA CREATIVA

Questa Finanziaria presupponeva che ci fosse il sole mentre aveva già iniziato a piovere di brutto. Ora ha iniziato pure a grandinare e Tremonti continua a dire che non c'è maltempo.

Wednesday, November 05, 2008

Monday, November 03, 2008

CONTINGENZE & COINCIDENZE


"Un Governo sufficientemente grande da poterti dare tutto ciò che desideri,
è altrettanto grande per poterti togliere tutto ciò che hai."


Barry Goldwater (politico U.S.A.)

Saturday, November 01, 2008

Friday, October 31, 2008

SLOGAN/2

Gli slogan più belli del corteo di Roma:

°NON E' UN PAESE PER GIOVANI

°Ctrl+Alt+Canc - Blocchiamo il sistema!

°SI STA COME D'AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE

°BALLE VOLANT, TAGLI MANENT

°BERLUSCONI, ABBASSA LA CRESTA, SE HAI LA MOQUETTE IN TESTA E' SOLO GRAZIE ALLA RICERCA!

Thursday, October 30, 2008

LO SLOGAN UNICO

"SCUOLE APERTE E CASE CHIUSE!"

Wednesday, October 29, 2008

FASCIOBANANOCRAZIA

E' giusto che tutti sappiano che una parte del bottino frutto della rapina alla scuola pubblica, verrà destinato all'acquisto di 4 cacciabombardieri Tornado da spedire in Afghanistan nei prossimi mesi.
Sigh!

Tuesday, October 28, 2008

SMENTITE SERIALI

Qualche giorno fa Berlusconi disse che avrebbe mandato le forze dell'ordine nelle scuole.
Il giorno seguente però si è prontamente smentito affermando di non avere mai e poi mai pensato alla polizia e ai carabinieri.
Che intendesse per caso la Guardia Forestale?

Monday, October 27, 2008

ETIMOLOGIA

Forse non tutti sanno che il cognome BERLUSCONI deriva etimologicamente dal Latino “BIS-LUSCUS" o “BI-LUSCUS”, che esattamente significa: DUE VOLTE LOSCO, LOSCHISSIMO. Dagli antichi romani fino all'Ottocento inoltrato, questo è sempre stato l’aggettivo usato per definire truffatori, imbroglioni, maramaldi e chi era solito fregare sempre il prossimo...

Wednesday, October 22, 2008

REALITY SCHOOL

Oggi Berlusconi ha tenuto una conferenza stampa sulla scuola, affiancato dalla valletta Mariastella Gelmini. Dice che la scuola ideale è quella che prevede un reclutamento meritocratico dei docenti.
Come?
Semplice: a decidere sarà il pubblico da casa, tramite il televoto.

Tuesday, October 21, 2008

CAZZATE NO LIMITS

Per contrastare la crisi economica e la recessione che colpiranno soprattutto i ceti sociali più deboli, il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola propone la rottamazione degli elettrodomestici. Insomma, non ce la fate ad arrivare a fine mese? Compratevi un frigorifero!

Monday, October 20, 2008

IL DANNO E LA BEFFA

Con i tagli alla scuola il Governo incamera i soldi da dare alla Fiat.
Cioé: oltre a perdere il posto di lavoro, dovrò pure pagare la fuffa a Lupo Elkann!

Wednesday, October 15, 2008

PRIORITA'

Mentre il Ministro Gelmini taglia le risorse per la scuola, il Ministro Zaia fa acquistare dal Governo 100.000 forme di Parmigiano Reggiano ed altrettante di Grana Padano.Costo della buffonata: 50 milioni di euro. No, dico: 50 milioni di euro!
"E' per i poveri", dice Zaia in uno dei soliti spot governativi. Ai poveri diano piuttosto un lavoro, non un po' di formaggio grattuggiato!

Monday, October 13, 2008

POSTCARD PER BRUNETTA

Dire che la scuola italiana va male per colpa dei docenti è come dire che gli incidenti d'auto avvengono per colpa dei cartelli stradali!

Thursday, October 09, 2008

MEDITATE, GENTE. MEDITATE.

"Facciamo l'ipotesi che vi sia un partito dominante, che non vuole fare la marcia su Roma, ma vuole istituire una larvata dittatura e si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. Allora che fa? Comincia a trascurare la scuola pubblica, a screditarla, ad impoverirla e comincia a favorire le scuole private."

Pietro Calamandrei, 11 Febbraio 1950